
Osservo sempre con tenerezza, ma non di rado con fastidio, i tentativi dei politici di utilizzare internet. Nel 90% dei casi questi considerano la rete come un ulteriore spazio per attaccare i loro manifesti. Pura propaganda. Faccio questo, faccio quello, farò quell’altro eccetera. Interattività coi lettori zero. I più temerari aprono un blog, probabilmente senza sapere bene cosa sia ma siccome è trendy… I risultati si vedono: fanno post pensosi, alati, ammantati di nobili ideali, a cui però non risponde mai nessuno. Ci sono politici che aprono il blog solo in vista delle elezioni: pessimo l’esempio di Romano Prodi, che ha avuto l’impudenza di chiudere il suo poco tempo dopo il risultato elettorale.
Ma coi blog bisogna “sporcarsi le mani”, rispondere ai lettori, stare attenti a quel che dicono, confrontarsi, accettare le critiche che arriveranno puntualissime. Non è facile, ci vuole impegno. Certo è più comodo andare in tv e fare i monologhi, o le pseudo interviste col giornalista che fa le domande in ginocchio, sicuri comunque di avere sempre l’ultima parola e che soprattutto non ci sarà qualcuno che dice “scusi ma che sciocchezze sta dicendo?”.
Ci sono stati tentativi più o meno riusciti di politici che si buttano in rete, in alcuni casi i risultati sono stati molto buoni, in altri casi catastrofici. Tra quelli buoni, il sito di Antonio di Pietro è uno tra gli esempi più riusciti, anche se non si può considerare un blogger a tutti gli effetti, perché non interviene mai nei commenti. Ma dimostra comunque di leggere (o di far leggere a qualcuno che poi riferisce) ciò che gli scrivono i lettori, e questo è molto importante, direi essenziale se si vuole far un uso serio della rete.
Tra gli esempi disastrosi c’è certamente quello dell’ex ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, divenuto suo malgrado bersaglio di critiche in seguito alla “fatwa” di Beppe Grillo, e poi travolto dalle contumelie perché si ostinava a ignorare le proteste dei lettori per la faccenda di Rete 4.
Spicca su tutti, per l’uso maldestro del blog, il senatore di Forza Italia e giornalista Gustavo Selva, inondato di critiche per il noto uso disinvolto delle ambulanze e poi caduto nel ridicolo per un suo imprevidente sondaggio: “Devo ricandidarmi?” chiese ai lettori del suo blog. Fu seppellito da una valanga di “nooo”. Allora cambiò la domanda del sondaggio “Perché mi devo ricandidare?”. Penoso. Uno che tutto sommato se l’è cavata è stato Clemente Mastella. Chiaramente ha dovuto subire anche lui una valanga di attacchi -il personaggio d’altronde si presta- tantoché ha dovuto ben presto moderare i messaggi. Ma ha anche pubblicato critiche puntute alle quali ha cercato di rispondere. Poi il blog, dopo le sue dimissioni da ministro, ha subito un parziale oblio.
In casa nostra, in Trentino, è con un certo stupore che ho trovato in Facebook addirittura Lorenzo Dellai in persona, o meglio qualcuno che queste cose, evidentemente, gliele fa e gliele scrive. Piuttosto comico il risultato: l’uomo più potente della Provincia Autonoma di Trento, nel più famoso social network della rete ha solo 22 “sostenitori” e appena due “amici”: sé stesso (?) e un certo Fabio Dellai (parente?). Neppure il suo “Vivaio” va molto meglio, almeno su internet: il posto dove, pomposamente, si “coltivano idee”, è avvizzito presto: pochi post sonnacchiosi, qualche svogliato commento e il Vivaio è bell’e che morto.
I poltici che usano meglio i blog sono ovviamente quelli di terza o quarta fila, quelli poco noti che hanno così il modo di farsi conoscere spendendo due lire. I politici di prima e seconda fila non hanno alcun bisogno di internet o dei blog: quando ritengono di avere qulcosa da dire, vanno in televisione.
Tag: blog, Dellai, Lorenzo Dellai, Trentino, vivaio
Settembre 3, 2008 alle 5:42 pm
ma…non lo so…
se uno non fa una cosa avete da dire che non fa nulla,
se uno prova ad avvicinarsi a nuovi interessanti strumenti di partecipazione e condivisione avete solo da criticare….
siete bravi solo voi….
condivido solo in parte
anzi…
Settembre 3, 2008 alle 5:46 pm
rs83 ma cosa è stato fatto in concreto, al di là delle solite reboanti dichiarazioni di principio? Qui si critica non ciò che è stato fatto, quanto quello che non si è fatto. Si creano scatole vuote… insomma dietro la facciata non c’e’ niente o quasi…
Settembre 13, 2008 alle 9:30 am
[...] e dai politici per comunicare ed informare i cittadini, sono incappato nel blog di “trentinaz” sul quale si cerca di fare una disamina delle personalità politiche sulla rete e [...]