Si spara pure ai cormorani

By aghost

Sembra che un cormorano mangi 450 grammi di pesce al giorno. Per sfamarsi, mica per divertimento. Questo però dà noia ai pescatori, che hanno fatto pressione su chi di dovere in Provincia perché si possano abbattere i cormorani colpevoli di fargli “concorrenza”.

La Giunta Provinciale ha quindi dato il via libera all’uccisione di 30 cormorani. E precisamente: 12 esemplari nel Sarca, 8 nell’Adige, 2 nell’Avisio, 3 nel Noce (zona Rocchetta), 1 nel Brenta, 2 nel Noce (zona Ossana), 1 nel lago di S. Massenza, 1 nel Lago di Cavedine (da l’Adige di oggi).

Mi piacerebbe vedere (si fa per dire) la faccia di quello che ucciderà un solo cormorano, nel Lago di Cavedine o di S. Massenza. Dico, un solo cormorano! Ma che senso ha?

Poi si parla di tutelare la natura, l’ambiente o la biodiversità. Basta che si alzi un cretino qualsiasi una mattina con un’idea balzana per difendere l’interesse di qualche lobby che subito l’accontentano. Ma quanto pesce consumano in media ogni giorno i signori pescatori? E per quale ragione questi dovrebbero avere la precedenza, anzi il diritto di vita e di morte, su altri essere viventi che lo fanno per sopravvivere? Si badi che stiamo parlando di garantire il “divertimento” di una categoria di persone che si definiscono sportivi. Sinceramente, mi vergogno di essere trentino.

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15 Risposte a “Si spara pure ai cormorani”

  1. ripping mountains Dice:

    Ciao Trentinaz, non entro nel merito di questa decisione. Ma mi riallaccio a quanto dicevo sul tuo post di qualche giorno fa, relativo ai cervi. Per dirti che quando, per causa di homo sapiens, vengono rotti gli equilibri, qualcosa bisogna pur fare. E qualcuno deve assumere le decisioni, le responsabilità e le immancabili ed innumerevoli critiche. Le azioni da intraprendere sono solo due. Altre scappatoie, sottigliezze, commi di legge, disposizioni transitorie ed ammenicoli vari, non servono che a perder tempo e a non tentare di risolvere il problema.

    Azione numero 1: prelevare (modo elegante per dire abbattere….) gli individui che, su basi scientifiche e per esperienza, vengono ritenuti in sovrannumero.
    Azione numero 2: ridurre fino ad azzerare le interferenze di homo sapiens sul ciclo alimentare non senza aver prima reintrodotto i predatori naturali, i grandi assenti, quelli che chiudono il cerchio alimentare (carnivori, necrofagi, ecc.). Così facendo il numero dei cormorani calerebbe drasticamente ed in modo naturale. Per i rimanenti ci sarebbe pesce in abbondanza, senza che quest’ultimo, a causa del sovrannumero del predatore, rischi di estinguersi.

    Quale decisione prendere? E quale, secondo voi, è la più realistica e percorribile? Ripeto, altre soluzioni sono fumo negli occhi…

  2. trentinaz Dice:

    A me pare che, nel caso dei cormorani, ci troviamo di fronte alla classica decisione calata dall’alto, oltretutto motivata da in’informazione parziale, cioè quanto mangiano. Ma un’informazione parziale, avulsa dal contesto, non è una buona informazione. Prendiamo il Lago di Cavedine: un cormorano dunque mangerebbe 450 gr di pesce al giorno, cioè uno o due pescetti. Capirai. Ma quanto pesce c’è nel Lago di Cavedine? Quanto incide in percentuale il prelievo del cormorano sulla fauna ittica del lago? E quanto incide il prelievo dei pescatori? Quanto si riproduce la fauna ittica? Insomma c’è uno squilibrio ambientale e, nel caso, provocato da chi o da cosa? Se la fonte di queste informazioni sono i pescatori, non sembra un’informazione particolarmente attendibile visto che sono una parte in causa.

    Mancano insomma le cifre per fare qualsiasi serio ragionamento, si sa solo quanto mangiano i cormorani e che la Provincia ha deliberato l’abbattimento di 30 esemplari. Fine. A me non pare una cosa seria.

    Sui cervi sono più possibilista, ma non posso non notare che ci sono, ancora una volta, forti interessi (i soliti cacciatori) che spingono per poter sparare anche nei parchi. In entrambi i casi stiamo parlando di ambiente, di un bene pubblico, ma la trasparenza dell’amministrazione pubblica in questo come in molti altri casi lascia molto a desiderare.

  3. La Donna Cannone Dice:

    Posso andare in provincia a chiedere di regolamentare l’abbattimento degli stronzi in sovrannumero?

    Che schifo di umanità.
    ciao

  4. ripping mountains Dice:

    Ciao. Condivido quanto dici, Trentinaz. Che i numeri li diano i pescatori non è assolutamente attendibile, solo uno studio accuratissimo che porta freddi numeri posso leggerlo con attenzione. Poi, come dici, perché 1 solo cormorano?? Facciamo almeno 2 o 3 ! Mi sembra il classico modo per accontentare (o scontentare) un pò tutti. I protezionisti che non sbraiteranno più di tanto, e i cacciatori/pescatori che riceveranno il contentino ! Classica soluzione da amministratore sotto elezioni ! Introduci il discorso parchi e caccia negli stessi. Mi ripeto: se non ripristini l’equilibrio introducendo i predatori non vedo altre soluzioni. Peraltro prese anche nei famosi parchi dell’Africa australe. Trasporto forzato in altre aree o abbattimento “selettivo”, onde non squilibrare e peggiorare ulteriormente la situazione. La colpa di tutto ciò? Homo sapiens, che Donna Cannone chiama in un modo più colorito e mi trova sostanzialmente d’accordo…

    Concludendo nello specifico: classica delibera per affrontare il problema, non risolverlo e lasciare, nella sostanza, le cose come stanno (ovvero sta andando tutto a rotoli….)

  5. trentinaz Dice:

    ripping, d’accordo sull’introdurre i predatori, peccato però che i signori cacciatori non vogliano. La lince era arrivata in Lagorai dalla Slovenia, ma pare sia stata fatta fuori “silenziosamente”.

    Che dire poi dei ripopolamenti “ad capocchiam”? Bene l’orso (bene si fa per dire), ma perché il lupo no? Ma il lupo arriverà anche qui, prima o poi, dopo aver risalito l’appennino ed essersi stabilito nelle alpi occidentali si sta spingendo anche verso est. Voglio vedere a quel punto cosa si inventeranno in Provincia, l’orso sì perché fa bene al marketing, il lupo no perché fa paura? Ma allora diciamolo, che la tutela della biodiversità è tutta una farsa…

  6. Vedo Oltre Dice:

    Io sono Trentina di nascita e di testa e anche se in Trentino non ci sto da anni (ma ci vengo spesso)mi permetto un commento. Nessuna Regione come il Trentino salvaguarda la fauna e la flora locale,nessuna regione è attenta alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente quanto il Trentino e so per certo che ogni decisione in merito non è una decisione presa solo per futili motivi ma viene attentamente vagliata. Per cui anche se sono contraria alla caccia credo che questa decisione sia stata presa con cognizione di causa. Ho un amico che è costretto ad abbattere camosci in Val di Fiemme per sfoltire questi animali(malati vecchi ecc..) mi fa pena tutto ciò ma è necessario. Per questo mi permetto di dissentire.

  7. Teddy Dice:

    Non sono trentino nemmeno io, ma soprattutto sono un pescatore che viene da voi anche per pescare, oltre che per sciare, per andare per monti, perchè vivete in una regione straordinaria, perchè siete ospitali e cortesi e perchè un po’ vi invidio.
    Credete, il problema dei cormorani è una roba serissima, da voi e da tante altre parti.In Austria, Francia e Inghilterra hanno annientato intere popolazioni di pesci, soprattutto i temoli che hanno abitudini gregarie.Anche nel Piave e nel Brenta, come in Adige, certe zone sono state letteralmente svuotate delle loro popolazioni ittiche: perchè gli animalisti non si prendono mai cura dei pesci?
    Se esiste uno squilibrio dovuto come ha detto qualcuno alle mutate condizioni ambientali, perchè l’uomo non deve intervenire?
    Se non facessimo gli abbattimenti selettivi di ungulati il loro numero aumenterebbe a dismisura, come succede qui nell’appennino emiliano, e poi succede che alla prima epidemia muoiono tutti, come successe anni fa sull’altipiano di Asiago.
    Prendiamo esempio da chi la natura la gestisce meglio di noi da sempre: lasciarsi consigliare dai sentimenti non sempre va bene.

  8. brunolupo Dice:

    Cari animalisti: i pesci come i cormorani sono animali, quindi provate a ragionare.Nei nostri torrenti e nei nostri fiumi Adige,Noce,Avisio sotto il pelo dell’acqua ci sono i pesci Trote Marmorate Fario e Temolo e altri.Questi pesci indigeni (,Mamorata )e autoctoni Fario e Temolo.Le associazioni dei pescatori in collaborazione con la P.A.T. hanno istituito un programma per la savaguardia della Trota Marmorata specie a rischio di estinzione,limitando le catture alzando la misura a 50 cm. istituendo zone a PRELIEVO NULLO limitando tutti i tipi di esche,eliminando le esche naturali togliendo agli artificiali le ancorette sostituendole con ami senza ardiglione il tutto per poter rilasciare il pesce senza provcargli gravi danni. Tutto questo viene in parte vanificato proprio dalla presenza dei CORMORANI che sicuramente non sono una specie autoctona del Trentino.Concludendo,capisco che uccidere i Cormorani non sia un’azione edificante però quache azione di disturbo ad esempio sparare a salve in prossimità dei posatoi servirebbe per proteggere la nostra fauna ittica.

  9. danilo Dice:

    carissimi amici pescatori e ambientalisti io nel mio piccolo la vedo cosi’

    i cormorani non sono una specie autoctona cosi come le nutrie le tartarughe d’acqua e tante altre quindi non avendo nemici naturali
    purtroppo quando il loro numero diventa tale che possono arrecare danno alla fauna o flora locale bisogna fare un’opera di contenimento

  10. ale Dice:

    scusa danilo, le specie migrano e si riproducono dove trovano situazioni favorevoli alla loro sopravvivenza. I cormorani metteno in pericolo le specie autoctone? Non sembra, piuttosto mettono in pericolo il “divertimento” dei pescatori. Se è davvero un problema per le specie autoctone, non si capisce perché non smettano i pescatori.

    Dubito infine che l’abbattimento di 30 cormorani possa servire a qualcosa di serio

  11. giulio Dice:

    mi permetto di fare un commento ad ale : l’uomo si è sempre cibato di pesci e animali perchè uno dovrebbe smettere di andare a pesca e a caccia se a lui piace ? potrà essere uno sport un obbi un passatempo però ti garantisco che il problema cormorani non è solo un problema nosto ma di molti altri paesi dove queste numerose colonie di uccelli dove passano lasciano il loro segno . non si tratta di sterminare una razza di uccelli ma di controllare la loro riproduzione. settimane scorse sul quotidiano regionale c’era l’articolo di un signore il quale si dissociava dal fatto che a scuola un guardiacaccia facesse una :lezione:sulla caccia non sapendo nemmeno cosa venisse spiegato,pensando chissà cosa.La lezione invece trattava il tipo di animali ci sono nella nostra regione e la loro vita da piccoli fino a diventare adulti con specifiche abitudini e come crescessero nel loro abitat.

  12. miro Dice:

    Caro Trentinaz,
    da oltre 5o anni giro per boschi e per fiumi a fare foto a fiori e animali. Devo dirti la verità, quando in Liguria si sono fermati in modo stabile i primi aironi cenerini, seguiti a ruota dalle garzette e dagli aironi bianchi, ero molto contento. Ora negli ultimi 10 / 15 sono arrivati i cormorani, prima in pochi esemplari e adesso sempre più numerosi.
    Fino a qualche tempo fà, quando risalivo i torrenti e i ruscelli per fotografare oltre agli animali citati, incontravo facilmente altre specie autoctone come i gamberetti d’acqua dolce, le salamandre, molti tipi di rane e rettili, uccelli come il merlo acquaiolo, il martin pescatore ecc. tutti animali che vivono nei pressi dei corsi d’acqua.
    Purtroppo negli ultimi anni, non so se a causa di questi nuovi arrivati o per altri motivi, (i tratti di ruscelli di cui ti parlo, per fortuna negli ultimi 50 anni non hanno subito mutamenti a causa dell’uomo) non si riesce più a trovare il gamberetto, i rettili sono diminuiti in maniera vertiginosa così come i pesci, anche tipologie di pesci poco o per nulla di interesse per i pescatori.
    Non sarebbe il caso di verificare la causa di questa drastica diminuzione di specie autoctone prima di arrivare alla loro estinzione.
    Se la causa di questo situazione, è l’eccessivo numero di esemplari di queste specie, ritengo che sia preferibile intervenire per salvaguardare la tanto conclamata biodiversità. Ciao

  13. Giovanni Salici Dice:

    Salve, scusate se mi intrometto un po’ casualmente, forse potrete gradire questo articolo e queste news dedicate ai Cormorani: http://lnx.giovannisalici.com/news/?p=1325
    © Giovanni Salici
    Grazie

    Giovanni Salici

  14. samuele Dice:

    cari ragazzi mi sono collegato per sbaglio e dopo aver letto un sacco di fesserie non posso che perdere qualche minuto e dirvi la mia..inazzi tutto e bene sapere che i pescatori di oggi vanno a pesca(la stra-grande maggioranza)solo per divertirsi e passare qualche ora rilasciando tutto il pesce…..e bene sapere che questi uccellaci stando distruggendo tutti i nostri fiumi e laghi mangiando 450 grammi di pesce cadauno ma ferendone a morte il triplo(1 pesce mangiato 3 pesci feriti,che non riescono a ingoiarselo ma che hanno vita breve per le ferite riportate)…e bene sapere che questi uccellacci fanno sparire tutti i nostri pesci(alborelle,savette,cavedani,trote ecc..)ma i male e che i pesci all occhio umano non si fanno vedere(stanno sotto l acqua..)mentre i poveri uccellini si vedono bene e si pensa:ma che male faranno se a questi pescatori(domandare agli allevatori di pesce che hanno la disgrazia di imbattersi in un gruppo di cormorani)se gli mangiano 450 grammi di pescetti….io non dico di sterminarli tutti(se ci sono un motivo ci sara..)ma di controllarne il numero(come si fa con il cervo,il daino,il capriolo,il cingliale)per dar modo hai nostri pesci autoctoni di riprendersi e non incentivare le semine di altri pesci(alloctoni)che con il nostro ecosistema non ci incastrano nulla…ma questo e un altro discorso e se non si riesce a capire il male che puo fare il cormorano e bene lasciare stare……

  15. Giovanni Salici Dice:

    A me pare (con tutto il rispetto che mi è rimasto per gli umani) che le fesserie sono state elencate proprio nell’ultimo commento.
    Che i pescatori vadano a pescare solo per divertirsi e rigettino il pesce in acqua (pesca definita “no-kill”) è tutto da vedere; comunque non si pensi che i pesci rimessi in libertà possano sopravvivere tutti proprio per le ferite riportate da ami, cucchiaini, rapala ecc….
    Che poi si possa definire divertimento catturare, quindi stressare, un pesce, anche questo è opinabile. Ma l’uomo crede di potere tutto.

    Ma….. vi è da dire anche…. che non tutti i pescatori sono uguali ed è quindi bene non generalizzare mai per categorie.
    Vi saranno pescatori arrabbiati per i cormorani ed altri no. Così come alcuni pescatori saranno convinti in buona fede che rigettare il pescato non comporti nulla per il pesce in termini fisici; infine vi saranno pescatori che ameranno godersi il volo dei cormorani davanti ai loro occhi perchè li aiuta a rilassarsi, e, ci saranno pescatori che pescano per mangiarsi il pesce…. che è buono! Ci mancherebbe….

    Vorrei però essere obiettivo sulla specie in questione.

    I cormorani si nutrono di circa 420 gr (passino i 450) di pesce al giorno; devono pescarlo, non è detto che ci riescano.
    I pescatori (per esempio nella mia zona) hanno diritto a 5 Kg di pescato al giorno, se arrivano a 4 kg e per ultimo pescano un pesce di 5 kg…. possono tenerlo. E’ vero anche che pure i pescatori devono riuscire a pescarlo.
    NON è vero che i cormorani sono la causa della diminuzione delle alborelle o cavedani ecc…. (anche se mangeranno pure questi pesci)
    I cormorani pescano per loro natura a profondità maggiori, quanto meno nei laghi, dai 5 mt sino a volte 15 metri e si mangiano prevalentemente pesci meno “pregiati”; per esempio (sempre nella mia zona) il gardon che è in effetti un pesce alloctono, guarda caso immesso sui nostri laghi proprio dai pescatori, gardon che è una (non la sola) delle cause dello squilibrio dell’ecosistema acquatico nostrano.
    Inoltre, se i cormorani sono in aumento, e se sono considerati i responsabili della sparizione dei pesci dai nostri laghi, ci si domanda,: come mai continuano ad aumentare? Evidentemente il pesce c’è! Evidentemente! Altrimenti il cormorano avrebbe deciso per altri lidi più fruttiferi. In sostanza se il cormorano non se ne va e non diminuisce significa che continua a trovare cibo.
    Di conseguenza questo falso e pretenzioso, oltre che ignorante, rapporto tra cormorano-pesce-uomo riassunto in breve in questo luogo comune “il cormorano distrugge i pesci bisogna abbatterlo” NON è veritiero.

    La distruzione del pesce od il suo precario equilibrio ecc… forse andrebbe ricercato in cause più vicine alla vita umana: inquinamento delle acque, riversamenti abusivi privati e industriali, magari anche nei fiumi che poi finiscono nei laghi, depuratori che non funzionano o funzionano male o funzionano ma non bastano, aumento del traffico diportuale con il conseguente aumento di scarichi nell’acqua…. e via via.

    Il cormorano era in via di estinzione negli anni ‘70 e solo grazie alla sua tenacia ed alle leggi di protezione è riuscito miracolosamente a salvarsi.
    Il cormorano faceva, quindi, e fa tutt’oggi parte del nostro ecosistema detto paleartico e paleartico occidentale (di cui fa parte anche l’Italia) quindi non è corretto definirli NON autoctoni. Semplicemente nell’arco di tempo in cui stiamo vivendo noi la nostra vita, loro si stavano estinguendo. Se non avessero corso questo pericolo probabilmente li avremmo sempre visti.
    Il fatto che non ve ne erano molti era solo un fatto temporaneo, fortunatamente.

    Tornando ai poveri pescatori che non trovano più materia per “divertirsi”, ed essendo meno sarcastici … tornando a tutti coloro che credono che questi uccelli siano la causa della possibile estinzione della pesca e dei pesci… ricordo che molti di loro (pescatori) non sono “sedentari” o “stanziali” quindi residenti nel territorio, ma (di qualunque zona stessimo parlando) molti di loro provengono da province o addirittura regioni linitrofe, altri (nelle zone turistiche in estate) provengono dall’estero.
    Di conseguenza si può tranquillamente affermare che molti pescatori non sono autoctoni!
    Forse bisognerebbe abbatterne un sovrannumero?

    Ovviamente no, così come si devono accettare gli uccelli venuti autonomamente in Italia, non introdotti.
    Sarebbe invece auspicabile che chi si definisce amante della natura e che tenga al corretto ecosistema, non si fermasse davanti a questo tipo di problemi manifestando una tra le “soluzioni” più facili da attuare, ma pressoché inutili e incivili, ma unissero le forze e cercassero a fondo con impegno, obiettività e tanto rispetto, le vere cause e denunciassero ogni sorta di inquinamento più o meno legalizzato o troppo spesso abusivo.
    Proprio coloro che “vivono” il territorio e l’acqua dovrebbero impegnarsi a fondo per la verità.

    Concludo con questo.
    E’ sconcertante ogni volta scontrarsi con questi pensieri arroganti di un “uomo” (spesso le lobby di caccia-pesca) che pensa di potersi arrogare tutti i diritti di questa Terra; pensa di essere lui il padrone del mondo senza rendersi conto che è solo un altro essere vivente (la cui Sapiens effettiva è tutta di dimostrare) che deve condividerne i frutti con altri esseri viventi.

    PS per il discorso di cervi, cinghiali ecc….”complimenti” (ovviamente retorici) per il paragone e sulla accettazione delle procedure di “contenimento”.
    Bisogna cambiare testa, aprirsi a mentalità nuove.
    I Cervi possono portare guadagno perché portano turismo naturalistico che da economia alla zona interessata.
    Anche i cormorani possono portare economia, attraverso il turismo legato al birdwachting.
    I cinghiali invece di abbatterli bisognerebbe smettere di continuare ad introdurli (abusivamente).

    Bisogna solo guardare più lontano….

    Giovanni Salici
    fotografo naturalista

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